Cosa sono i filtri Instagram 🤔 

In principio furono orecchie da cane. Oggi sono quiz, volti distorti, brillantini. Oltre alle pose e ai selfie su Instagram c’è di più.

Sto parlando dei filtri nelle Stories di Instagram, diventati ormai il lato più divertente del social delle immagini, a discapito delle bacheche sempre più patinate e con sempre meno post pubblicati.

Uno spazio dove dar sfogo a creatività e divertissement: i filtri in realtà aumentata consentono, attraverso il riconoscimento facciale, di giocare con luci, effetti sul viso e maschere. Una tendenza che può essere stata influenzata dal successo di TikTok, dove l’aspetto ludico è predominante, o essere un rigurgito di Snapchat, dove questi effetti esistevano già.

Avrete visto tutti il filtro “Quale personaggio Disney sei”, l’effetto che ingrandisce la bocca, o il celeberrimo “2020 predictions”, sviluppato da Filippo Soccini e utilizzato anche oltreoceano da Jimmy Fallon o Jennifer Aniston.

Proprio dopo aver notato il successo di questi filtri ho provato a farne uno anche io, sulla prima cosa che mi è venuta in mente: il piatto principale della mia Regione (il Friuli Venezia Giulia), il frico.

Un esperimento, sia chiaro, ma i cui numeri mi hanno stupito:

+ 100.000 impressions (n° di volte in cui l’effetto viene visualizzato sullo schermo)
+ 3.700 acquisizioni (n° di volte in cui qualcuno ha scattato una foto o registrato un video con questo effetto)

Filtro frico Valentina Tonutti

Se non capisci cosa stia cadendo dal cielo, non preoccuparti, probabilmente non sei friulano. Se vuoi provarlo, invece, clicca qui.

Nello sfondo, la principale piazza della mia città natale, Udine. Il fatto che si tratti di una pietanza e di una città ben poco popolari rende questi numeri ancora più interessanti. Era un esperimento, ma è riuscito a divertire la nicchia di riferimento.

Ma torniamo alle basi.

Come creare un filtro per Instagram 🤓

Attraverso l’identificazione del volto, tracciando movimenti e espressioni, i filtri consentono di modificare un’immagine o un video catturati dalla fotocamera dello smartphone unendoli a un’immagine di fantasia. É possibile anche posizionare un oggetto 3D.

Alcuni filtri sono sviluppati da Instagram, ma la gran parte viene creata da utenti privati.

Coinvolta è specialmente la Generazione Z, ma i filtri sono utilizzati da un target sempre più ampio. Soprattutto da quando, nell’agosto 2019, Faceboook ha permesso a tutti l’accesso al programma di sviluppo dedicato ai filtri (Spark AR), che fino a quel momento era riservato a un numero limitato di Instagrammers.

Spark AR Studio

Che cos’è Spark AR

Spark AR (acronimo di Augmented Reality) è un software per pc con il quale ogni utente può creare e personalizzare con numerosissime opzioni i propri filtri in realtà aumentata, dando libero sfogo alla creatività.

Non serve conoscere il linguaggio di programmazione o essere Elon Musk, giusto avere un’infarinatura di Photoshop ed essere un po’ smanettoni.

Chi vi parla, per inciso, è un’umile esperta di social media e simili. Quindi, potete farcela anche voi.

Per comprendere meglio come funziona questo programma c’è a disposizione la dettagliata guida ufficiale, molti tutorial su YouTube, mentre su Facebook il gruppo Spark AR Creators rappresenta la community dove i creatori di tutto il mondo si scambiano quotidianamente consigli su come sviluppare il filtro migliore.

In Italia questo trend è cresciuto soprattutto da quando la piattaforma è stata aperta a tutti, come dimostra l’incremento delle ricerche su Google.

Google trend filtri instagram

Google Trend — Andamento delle ricerche su “Effetto Instagram” in Italia (Gennaio — Dicembre 2019)

Serie tv, oroscopo, gaming: la realtà aumentata ti dice chi sei 🔮

Gli ultimi effetti a spopolare sono quelli che invitano ad una maggiore interazione rispetto ai semplici filtri con effetti luce. Si tratta di piccole sfide e nuove forme di gamification, previsioni sul futuro, stati d’animo o quiz legati ai personaggi di serie tv e film.

Come cercare i filtri su Instagram 🔎

Al momento non è disponibile una barra di ricerca dedicata propriamente ai filtri. Queste alcune soluzioni per trovare nuovi filtri:

Salvare il filtro che sta usando un nostro amico (Tap sul nome del filtro > Provalo o Salvalo)

Sfogliare la gallery presente alla fine della propria griglia dei filtri

Digitare e visitare i post sotto l’hashtag #Igfilters #IGEffects

Andare sul profilo dei singoli creators

Quali sono le potenzialità per un brand? 💸

Tenendo conto dei 500 milioni di utenti attivi al giorno su Instagram, i filtri AR possono rappresentare un ottimo strumento per promuovere un brand o un prodotto coinvolgendo e divertendo il pubblico di riferimento.

Nell’ultima Conferenza annuale di Facebook (F8), la società di Menlo Park ha dichiarato che dall’anno scorso oltre 1 miliardo di utenti ha utilizzato su Facebook, Instagram, Messenger e Portal gli effetti creati con Spark AR.

Come tutti i trend sui social media, anche questo non ha lasciato indifferenti importanti brand, come Coca Cola, Adidas o Starbucks, e influencer, che hanno da tempo creato il proprio filtro per aumentare la visibilità del marchio.

Google trend filtri instagram

Il filtro di Starbucks per Natale; “Flame”, il filtro di Fedez; “Guccify”, di Gucci

Neanche la diplomazia si è risparmiata: l’anno scorso è nato il primo filtro di un’Ambasciata, quella italiana a Washington!

Non solo brand, quindi, ma anche Istituzioni e Organizzazioni internazionali.

Ricapitolando, i filtri possono essere a tutti gli effetti utilizzati per una campagna di marketing, ma rispetto all’advertising e altri strumenti di promozione non segue le regole canoniche. Un filtro, ad esempio, non può essere sponsorizzato, per ora. Si diffonde sui social unicamente grazie al passaparola, da Story a Story, da una nicchia a, chi lo sa, al resto del mondo.

La potenziale viralità racchiude il valore di un’attività di comunicazione di questo tipo: un filtro potrà aiutare ad aumentare la riconoscibilità del brand o promuoverne il lato più spiritoso. Il fine sarà la strategia complessiva a deciderlo. Nel frattempo non ci resta che usarli e inventarne di altri!

Vuoi creare un filtro Instagram per il tuo brand ma non sai da dove iniziare?

Scrivimi! Lo sviluppiamo insieme e poi sarà tutto tuo!

1 commento

  1. Davide

    Interessante articolo – sempre attuale e molto esaustivo!
    E complimenti per il successo della tua creazione 🙂 davvero tanto… d’effetto!

    Rispondi

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